Le aziende capaci di adottare misure concrete per ridurre il divario di genere rispetto alle pari opportunità di crescita, alla parità salariale e alla tutela della maternità, possono richiedere la certificazione per la parità di genere a uno degli organismi accreditati da Accredia e ottenere sgravi fiscali.

L’obiettivo è quello di colmare i gap attualmente esistenti nelle organizzazioni e produrre un cambiamento sostenibile e durevole nel tempo, da un lato, e premiare quelle aziende che investono di più per raggiungere l’effettiva parità all’interno dei propri ambienti di lavoro, dall'altro.

Accredia ha già accreditato i primi organismi di valutazione:

https://www.pariopportunita.gov.it/news/accreditati-da-accredia-i-primi-organismi-di-valutazione-per-la-certificazione-della-parita-di-genere-alle-imprese/

Per monitorare il livello di maturità delle singole aziende, sono state individuate 6 aree di valutazione: cultura e strategia, governance, processi Human Resources (HR), opportunità di crescita e inclusione delle donne in azienda, equità remunerativa per genere, tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro. Per ciascuna area di valutazione, sono stati identificati specifici indicatori di performance (KPI) per misurare annualmente il livello di maturità dell'azienda e per effettuare una verifica ogni due anni. Per il rilascio della certificazione, l’azienda deve raggiungere un punteggio minimo del 60%.

Pubblichiamo qui sotto il decreto 29 aprile 2022 che fissa i parametri per il conseguimento della certificazione della parità di genere alle imprese, secondo la prassi UNI/PdR 125:2022 "Linee guida sul sistema di gestione per la parità di genere che prevede l'adozione di specifici KPI (Key Performance Indicator - indicatori chiave di prestazione) inerenti alle politiche di parità di genere nelle organizzazioni"..